E vissero felici e contenti

Finalmente arriva il grande giorno, i preparativi fervono fin dal primo mattino sul piazzale della Centrale.

Gli Operai, con la loro "tuta da festa" danno gli ultimi ritocchi alla pista da ballo, sistemano le sedie per gli invitati davanti al palco dove sarebbero stati celebrati i matrimoni. Luciano prepara il banchetto, Giorgio i drinks.

La cerimonia è fissata per mezzogiorno.

Sono le undici e gli invitati già cominciano ad arrivare: Romoletto, il capo degli Omini Verdi, arriva in moto, le sue segretarie sul sidecar ornato di ghirlande di edera e di fiori, Franco ed Eleonora in dinghy, Giovanni a nuoto, Carlo in aereo…

...e poi arrivano le zie Municipalizzate ed ex con Roberto, Armando, Giorgio, Osvaldo, Angelo ed Enzo, mamma Regiò con Arcangelo, Danilo, Gabriella e Fabio, Enrico … e c’è anche nonna Eni; zia Enel arriva circondata da un nugolo di guardie del corpo, maggiordomi e cameriere con la crestina(*).

Cross, Pelton, Francis e Kaplan arrivano all’ultimo momento su un autobus rosso a due piani.

(*) Zia Enel, passata da tempo l’età da marito, rischia di diventare una vecchia zitella, però non ha perso ancora tutte le speranze e, per rifarsi una nuova vita, si sta vendendo un pezzo di dote.